L’avvocata Marzia Giovannini, socia dello studio e presidente di EOS Centro Antiviolenza, ha tenuto il discorso ufficiale in occasione delle celebrazioni del 25 aprile presso il Salone Estense del Comune di Varese. Il suo intervento ha suscitato grande partecipazione ed emozione, culminando in un lungo applauso e in una standing ovation da parte del pubblico e delle autorità presenti.
Nel suo discorso, ha ripercorso la storia della conquista del voto femminile in Italia, sancita per legge nel 1945 e che ha trovato piena realizzazione il 2 giugno 1946, quando le donne parteciparono per la prima volta a una consultazione nazionale. Questo diritto non fu una concessione, ma il risultato di decenni di lotte e del contributo fondamentale delle donne alla Resistenza.
Il voto femminile influenzò la nascita della Repubblica e portò all’ingresso delle donne nella Assemblea Costituente. Nonostante i progressi fatti, molte discriminazioni e disuguaglianze sopravvivono tuttavia ancora oggi, nel mondo del lavoro, nella politica e nella vita sociale. L’avvocata Giovannini ci invita quindi a guardare alla democrazia non come a un traguardo definitivamente raggiunto, ma come a un processo vivo e in continua costruzione, che richiede impegno, consapevolezza e partecipazione attiva da parte di ogni generazione. Difendere la democrazia significa non solo custodire i diritti conquistati con fatica, ma anche riconoscerne i limiti e lavorare per superarli, affinché diventi sempre più inclusiva ed equa. Ricordare il valore delle conquiste ottenute, in particolare quelle delle donne, non è soltanto un esercizio di memoria, ma un atto di responsabilità: serve a dare senso al presente e a orientare il futuro, affinché nessun diritto venga dato per scontato o, peggio, messo in discussione.
A questo link il discorso integrale.
