Il 25 aprile di quest’anno porta con sé un significato in più. Varese celebra l’81° anniversario della Liberazione intrecciandolo con un altro traguardo storico: gli ottant’anni dal primo suffragio universale, il momento in cui le donne italiane ottennero per la prima volta il diritto di voto. Era il 1946, e quella conquista segnò una trasformazione profonda nella vita democratica del Paese.
Il programma cittadino ruota attorno a questo doppio filo. La manifestazione principale si terrà venerdì 25 aprile a partire dalle 9.30 in Piazza San Vittore, con un corteo che raggiungerà il Salone Estense per i saluti istituzionali. Oratrice ufficiale sarà l’avvocata Marzia Giovannini, presidente del Centro Antiviolenza EOS e fondatrice di BGP Avvocati, che nel suo intervento approfondirà il significato storico del voto femminile e il suo legame con le sfide che ancora oggi le donne si trovano ad affrontare.
Gli eventi si sviluppano nell’arco di un’intera settimana. Si è partiti giovedì 16 aprile alla Biblioteca Civica con la presentazione del libro di Sergio Favretto sul ruolo della Svizzera nella Resistenza italiana tra il 1943 e il 1945.
Sabato 18 aprile, al Cinema Teatro Nuovo, si è tenuta la cerimonia del Premio scolastico “XXV Aprile 1945”, dedicato ai bambini e alle bambine che sanno costruire connessioni e solidarietà nella vita di classe.
Giovedì 23, in Piazza del Garibaldino, gli studenti del Liceo Artistico Frattini hanno animato un flash mob in memoria di Enrico Bonfanti e di Calogero Marrone, figure simbolo della Resistenza varesina.
Le celebrazioni si chiudono domenica 26 aprile con la deposizione dei fiori ai cippi dei partigiani caduti in Viale Belforte, un momento di raccoglimento nei luoghi simbolo della lotta varesina.
Un programma che invita a non fermarsi alla commemorazione, ma a interrogarsi su quanto libertà, uguaglianza e partecipazione siano ancora vivi e praticati oggi.