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Approvato il Decreto Flussi 2026–2028: cos’è e come funziona

10 Luglio 2025

Nella seduta del 30 giugno 2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in via preliminare, il Decreto Flussi per il triennio 2026-2028.

Il nuovo Decreto consentirà l’ingresso nel nostro Paese di circa 500.000 lavoratori nell’arco del triennio, di cui oltre la metà per lavoro stagionale (i restanti per lavoro subordinato non stagionale e per lavoro autonomo).

Cos’è il Decreto Flussi

Il Decreto Flussi è un atto normativo che viene adottato dal Governo in attuazione dell’articolo 3 del Testo Unico sull’Immigrazione (D.lgs. 286/1998).

Il decreto stabilisce il numero massimo di cittadini extracomunitari che possono fare ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato, stagionale e non stagionale e per lavoro autonomo.

L’obiettivo dichiarato è quello di agevolare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro in settori dove la manodopera nazionale è carente, come:

  • l’agricoltura;
  • l’edilizia;
  • l’assistenza familiare;
  • la logistica;
  • l’alberghiero – ristorativo.

La procedura

La procedura per l’ingresso di cittadini extracomunitari in Italia per motivi di lavoro si articola in diverse fasi, che vedono il coinvolgimento di vari soggetti istituzionali: il datore di lavoro, la Prefettura (Sportello Unico per l’Immigrazione), la Questura e, infine, le rappresentanze diplomatiche italiane all’estero.

Tutte le prime fasi, incluso l’incontro tra domanda e offerta, si svolgono a distanza, nel senso che il datore di lavoro italiano deve attivarsi per chiedere l’ingresso regolare nel nostro Paese del lavoratore extracomunitario che intende assumere mentre quest’ultimo è residente all’estero.

La procedura è composta di cinque fasi:

  1. Pubblicazione del Decreto e apertura dei termini per l’invio delle domande
    Una volta pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell’Interno fissa il calendario per l’invio delle domande: i cosiddetti click day.
    Le domande vengono esaminate in ordine cronologico e solo quelle rientranti nelle quote massime stabilite dal Decreto, vengono esaminate.
  2. Invio della domanda da parte del datore di lavoro
    Il datore di lavoro deve quindi presentare una richiesta di nulla osta al lavoro tramite la piattaforma informatica del Ministero dell’Interno. La domanda deve contenere la proposta di assunzione, deve documentare la sussistenza dei requisiti reddituali minimi richiesti in capo al datore di lavoro e deve indicare l’alloggio di cui fruirà il lavoratore in Italia.
    Se il datore di lavoro intende procedere all’assunzione del lavoratore extracomunitario con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato (quindi non stagionale), inoltre, deve anche documentare l’assenza sul territorio di lavoratori italiani disponibili a svolgere quella mansione.
  3. Verifica dei requisiti e rilascio del nulla osta
    Lo Sportello Unico per l’Immigrazione verifica l’effettiva disponibilità della quota prevista dal decreto e controlla i requisiti del datore di lavoro e del contratto. Se non vi sono motivi ostativi, viene rilasciato il nulla osta al lavoro, che viene trasmesso telematicamente alla rappresentanza diplomatica italiana nel Paese di residenza del lavoratore.
  4. Rilascio del visto e ingresso in Italia
    Il lavoratore si reca con il nulla osta all’ambasciata o al consolato italiano competente per ottenere il visto di ingresso.
    Una volta ottenuto il visto, può fare ingresso nel nostro Paese.
  5. Firma del contratto di soggiorno e richiesta del permesso di soggiorno
    Entro otto giorni dall’ingresso in Italia, il lavoratore deve recarsi insieme al datore di lavoro presso lo Sportello Unico per la firma del contratto di soggiorno. Successivamente deve presentare la richiesta di permesso di soggiorno per motivi di lavoro, che avrà durata correlata al contratto.

Il meccanismo è piuttosto farraginoso e non privo di criticità. Le esaminiamo in un prossimo articolo del blog.

Per maggiori informazioni o per richiedere una consulenza, contattaci tramite il nostro sito o prenota un appuntamento presso il nostro studio.

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